Mi presento


 



Dopo aver presentato Veselovskij, l'ispiratore della maggior parte delle mie riflessioni sulla letteratura, posso scrivere alcune cose su di me. Laureato in lingua e letteratura russa nell'ormai lontano 2001, ho vagato per alcuni anni in cerca di orientamento per i miei studi, per scoprire, durante il lavoro per la mia tesi di dottorato, l'opera di Veselovskij, che mi ha permesso di riordinare i miei svariati interessi: popular music, storia delle religioni, traduzione, insegnamento delle lingue straniere e, ovviamente, la letteratura
In varie fasi della mia vita ho provato a cimentarmi nella scrittura letteraria, qualche poesia da adolescente, qualche racconto thriller da teenager, un romanzo chilometrico che in alcuni anni sono riuscito a trascinare soltanto fino alla metà... Ma la mia vocazione è probabilmente soprattutto quella del "filologo". Inteso in senso etimologico, come amico (filo-) della parola (-logo). La parola nella sua massima espressione, cioè la letteratura. E, come amico della letteratura, mi presto a supportarla cercando di spiegare, approfondire, confrontare, collocare nel contesto storico e umano, le opere e gli scrittori più importanti, cominciando dall'ambito più vicino alla mia formazione: la Russia
Negli ultimi anni mi sto dedicando sempre di più alla poesia, il tipo di letteratura più vicino all'altra mia passione: la musica. E per rendere l'intimo, anche se complesso collegamento tra poesia e musica, traduco in italiano poesie e canzoni russe mantenendo il ritmo dell'originale, compresa la rima, quando presente (traduzione "equimetrica"). Lavoro lungo e difficile, ma l'unico modo perché il testo tradotto suoni come poesia e non come un testo in prosa in cui si va arbitrariamente a capo a intervalli più o meno regolari. 
Su questo blog posterò regolarmente saggi delle mie traduzioni equimetriche, con la speranza che questo aiuti a diffondere un po' di amore per la poesia, non solo russa, ma anche in generale.

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